Homepage
 
[En français]
[In PDF]
     
  Ligues des droits de l'Homme  
 


Al Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri

Oggetto
: Richiesta di estradizione in Turchia del Sig. Bahar Kimyongür

Signora Ministro,

il sig. Bahar Kimyongür, cittadino belga militante in materia di diritti dell’Uomo, è attualmente oggetto di un mandato di arresto internazionale emesso dalla Turchia.

Le scriventi organizzazioni intendono portare alla Sua conoscenza gli elementi che seguono, tenuto conto che lo Stato italiano dovrà presto decidere sulla richiesta di estradizione del sig. Kimyongür.

È importante che Lei sappia che da più di un decennio il sig. Kimyongür subisce una vera persecuzione da parte dello Stato turco. Questa persecuzione si è inizialmente manifestata in Belgio: al termine di quattro processi e di tre sentenze, il sig. Kimyongür è stato integralmente assolto dalla Corte di appello di Bruxelles.

Il sig. Kimyongür è stato perseguito in Belgio sulla base della legislazione anti-terrorista. Tutto ciò che contiene l’atto d’accusa potrebbe riassumersi in atti concernenti la libertà di espressione, ossia: aver tradotto e diffuso delle comunicazioni di stampa, aver disturbato la conferenza stampa del Ministro turco della Giustizia dell’epoca, etc. A seguito di un vero dramma giudiziario, i tribunali belgi hanno assolto il sig. Kimyongür dal reato di appartenenza a un qualsiasi gruppo terrorista e hanno riconosciuto ufficialmente che le sue attività riguardavano la libertà di espressione.

Nell’ambito di questo processo, la Turchia ha anche messo pressione ai Paesi Bassi. Infatti, dopo esser stato arrestato nel 2006 dalle autorità olandesi su richiesta dello Stato turco, Bahar Kimyongür è stato oggetto di un’altra domanda di estradizione. Tuttavia, la Camera di estradizione de L’Aia ha rifiutato la richiesta di estradizione, ritenendo che la Turchia non fornisse elementi necessari per giustificarla e temendo che il sig. Kimyongür subisse atti di tortura o di trattamento inumano o degradante.

Sulla base dello stesso mandato di arresto internazionale, nel corso delle sue vacanze in Spagna il sig. Kimyongür è stato arrestato lo scorso 17 giugno. Anche se la procedura di estradizione è sempre in corso, egli è stato comunque rimesso in libertà in tempi rapidi.

Attualmente, il sig. Kimyongür continua ad essere perseguitato da Ankara in Italia. Questa persecuzione deve cessare dato che, come sottolineano esplicitamente le decisioni belghe e olandesi, il sig. Kimyongür non ha commesso alcun reato. Ciò che pone realmente problemi alle autorità turche sono le sue prese di posizione critiche, i suoi scritti e le sue dichiarazioni (nei quali denuncia regolarmente le violazioni dei diritti umani, in particolar modo i casi di tortura nelle prigioni tuche).

Signora Ministro, nel vostro paese, un cittadino belga è attualmente perseguito e minacciato di estradizione in ragione delle sue opinioni nei confronti di un paese dove egli rischia di essere perseguitato o di essere oggetto di violazioni dei diritti umani, ivi compreso il diritto a un processo equo, il cui rispetto resta una preoccupazione in Turchia. Quindi, a nome della protezione della libertà di espressione, le scriventi organizzazioni premono a ché Ella voglia intraprendere tutte misure necessarie per far si che l’estradizione del sig. Kimyongür non abbia seguito.

Vogliate gradire, Signora Ministro, l’espressione dei nostri migliori auguri.


Alexis Deswaef
Presidente
Ligue des Droits de l'Homme - Belgio

 


Mario Lana
Presidente
Unione Forense per la Tutela dei Diritti dell’Uomo

 


Karim Lahidji
Presidente
Fédération internationale des ligues des Droits de l'Homme

 

 

Metin Bakkalcı
Secretario Generale
Turkiye Insan Haklari Vakfi (Fondazione turca per I Diritti umani)

 
 

 

 

 
[Il nostro schienale]